Benvenuto nel sito di Giorgio Taffon: docente universitario, saggista, critico teatrale e letterario, autore teatrale

 
 
     
     
Una proposta (in)credibile. Breve storia di un attore infiltrato.
Dedicato a Testori - Giorgio Taffon
Diana Hobel in "Io, sola, ho visto"

Una proposta (in)credibile. Breve storia di un attore infiltrato .

Dedicato a Testori
Diana Hobel in "Io, sola, ho visto"

 

Giorgio Taffon vive e lavora a Roma.

É docente di Letteratura Teatrale Italiana e di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea presso il Collegio Didattico in DAMS, della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Roma Tre.

Si è occupato e si occupa, nei suoi studi, di poesia, di drammaturgia e di teatro. Ha pubblicato, tra gli altri, i seguenti volumi: L'atelier di Montale. Sul poeta, sul prosatore, sul critico, Roma, Edizioni dell'Ateneo, 1990; Lo scrivano, gli scarrozzanti, i templi. Giovanni Tesori e il teatro, Roma, Bulzoni, 1997; Maestri drammaturghi nel teatro italiano del '900. Forme, tecniche, invenzioni, Laterza, Roma-Bari, 2005.

Collabora con diverse riviste e periodici accademici e non, e con l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana.

Ha iniziato la sua attività di drammaturgo e di "pedagogo" teatrale alla fine degli anni '80 organizzando rassegne, laboratori, seminari a Roma e provincia, in stretto contatto con artisti e docenti appartenenti all'ISTA, fondata e diretta da Eugenio Barba. Il suo testo Gerusalemme addio!, coautore Blasco M. Marotta, ispirato alla vita di T.Tasso, è finalista nel 1984 ai premi IDI e Flaiano.

Nel 1985-86 scrive e realizza lo spettacolo, assieme a B.Marotta, Grand Molière, per la regia di B.Morassi del Teatro l'Avogaria di Venezia, che raggiunge quasi un centinaio di repliche. Vengon opiù volte messi in scena alcuni suoi atti unici (tra cui Due nel parco, Quell'ombra di donna, coautore B.Marotta, Il primo treno dell'alba).

Nel 1995-96 vince il premio RAI-IDI per radiogrammi con Quartetto a Sarajevo, presentato in forma di mise en espace al Festival di Todi.

Collabora da alcuni anni come critico teatrale e recensore di novità librarie a varie riviste di teatro tra cui Ridotto (mensile della SIAD, di cui è socio e consigliere direttivo), Primafila, In scena; partecipa come critico a rubriche RAI dedicate alle attività teatrali.

Attualmente si dedica anche alla scrittura narrativa.